07 Marzo 2011

Outing 2

Il mio moroso abita nelle zone che vengono chiuse quando ci sono i blocchi del traffico.

Una volta che ero arrabbiata con lui, alle elezioni provinciali ho votato i Verdi.

Tags: outing
 
05 Febbraio 2011

allora lo vedi che sono qualificate!!!

"La politica è stata definita la seconda più antica professione del mondo. Certe volte trovo che assomigli molto alla prima."

Ronald Reagan

Tags: boh
 
03 Febbraio 2011

io ci ho un'idea

 lo so che io mi dovrei vergognarmi che mi piacciono i sussionica, così dicono, ma tant'è.

Quindi oggi volevo andare in edicola a prendere il cd allegato ad XL. Così dopo aver cercato di insegnare ad una bambina di sette anni dei semi i cotiledoni, il tegumento e degli uccellini che mangiano i semi e poi spargono lontano gli scrumenti in modo che poi la pianta germoglia cresce fa i fiori, poi i frutti e poi mi mangio il frutto e lo pianto. E dopo aver appurato che le aquile stanno sopra i 3000 metri mentre il fagiano sta tra i 600 e i 1000, assieme al faggio che però è una cosa diversa...
Dicevo, sono andata in edicola e quando ho chiesto alla signora edicolante se ci fosse il cd allegato. Mi ha sgranato gli occhi e si è apologata che "glie l'hanno dato così", "era così". Un dogma, tipo, cioè... vabbè...
Ma allora, ora che sono le 8.15 e sono a casa a mani vuote parto per andare dal moroso, sulla strada c'è il centro commerciale che chiude alle 9. Prendo CD, rientro in macchina. Ascolto CD, scendo da macchina. Vittoria!



Questo declino stilistico agli estremi non me lo spiego, sarà la fretta.

 
18 Gennaio 2011

L'sms che non ti ho voluto scrivere.

Pensandoci a come esordire. In verità avrei voluto chiamarti, ma sicuramente saresti stata al lavoro, e sicuramente non avrei saputo cosa dire. Muta alla cornetta sperando che tu mi legga il vortice in testa.
Non lo so dire, ma credo che dovrei.

Spero che il telefono suoni, e dall'altro capo un generico conoscente che più non ricordavo di conoscere mi chieda se è vero. Se davvero è potuto succedere. E io a dire di sì. Chissà che non riesca anche io a convincermene.

Penso che dovrei parlare e non ne ho il coraggio. Me lo chiamo rispetto e pudore.

Buttare una bottiglia a mare nel blog è stupido. Non c'è niente di creativo, i romanzetti sul dolore li facciano i giornalisti stolti.

Solo mi trovo in un universo parallelo, col cuore a tratti congelato. E a radi sprazzi sciolto, quando subito, poi torna il senso di irrealtà.
Particolari, frasi captate e riferite,  congetture, ricostruzioni. Oggettivamente inaggettivabili.
Enormi.
Li valuto con calcolo neutro e spropositato. Mi chiedo dove sono le emozioni quando all'improvviso mi assalgono e mi accascio. Per pochi secondi e poi torno alla normalità finta.
Me li trovo sulla punta della lingua, ma non ho silenzi abbastanza lunghi da poter prendere la rincorsa. Li ricaccio indietro e spero che decantino.

Forse mi farebbe bene raccontartelo. A te che non sai già tutto. Che non sai ancora niente.
Delfino, chiedimelo.

 
06 Gennaio 2011

outing 1

Stavo in questa calca di rinfresco. Sgomitando contro ciccione impellicciate e scavalcando briciole di crostata all'albicocca. Un gusto melenso di marmellata mi risuonava in bocca appiccicandomi la lingua al palato, il tavolo delle bibite dall'altro lato della stanza e un vocìo di parrocchiani chiassosi nel mezzo. Arrancando e schivando e sfruttando le correnti migratorie raggiungo l'agognato bicchiere, lo riempio per metà di fanta e inizio a cercare la bottiglia dell'acqua per allungarla.
Mi appare questo piccolo elfo che non mi arriva alla vita. Occhioni celesti e capelli sottili d'oro. Mi guarda muta e spaesata nel baccano natalizio. In una mano il bicchiere di plastica e nell'altra la bottiglia d'acqua. Solleva le manine, avvicina il bordo del bicchiere a quello della bottiglia, poi ci ripensa e li appoggia sul tavolo. E poi li rialza li avvicina e li riappoggia. Li alza, li avvicina, mi guarda e li riappoggia. Mi guarda, boccheggia, li alza mentre il gusto dolce mi sta accecando le papille, li avvicina e io questa fanta non tagliata non la posso bere. E li riappoggia. Restiamo a guardarci con facce incredule mentre questa pantomima prosegue per un altro paio di battute.
Fino a che non infiltro il braccio verso un'altra bottiglia d'acqua allungo la mia fanta e trangugio. Fino a che una volontaria appare dall'altro lato del tavolo e l'elfetto le dice timida: “mi aiuti a versarla?”.

Tags: outing
 
17 Dicembre 2010

nomen canis

bill
billo
billo cano
bello cano
aabbello cagnolon
“sono billo cano, son bello cagnolon (un bello cagnolon, gran bello cagnolon!) voglio un biscotto della tua colazion (abbello cagnolon, gran bello cagnolon) e se fai finta di non vedermi mi metto a correre e baio in giro: bau bau baba baubau, …” (I just can't get enough)
canyy
“bello, bello e impossibile, con gli occhi neri e il tuo sapor mediorientale”
abbaiatore
baiatore
puzzone
annnusatore
annnusatore sniffatore sniff sniff
orecchiotte
nasupolone
pecoracane
c'è un cane? C'è un cane qui?

magrottero
orbesin
bill! Bill? Bill dove vai, che son qui! Qui! Da questa parte! Caneee...
imbambito

“bill!” “non ti sente...” “BILL!” “è sordo come una campana, vagli davanti così ti vede” “Bill...” “no, da quell'occhio non ti vede, vai davanti all'altro” “Bill... ehi ciao cane!”

unghie convulse sul cemento e la lingua che ti strozza e i miei pugni stretti sotto la pioggia leggera e il diaframma che mi scardina i polmoni e il coraggio che non ho di guardarti eppure ti ascolto patire e spero che finisca di scuoterti e le mie ginocchia spastiche, finisca una volta per tutte.
E invece non gli basta e basta lo dovremo dire noi.

bill.

Tags: today
 
27 Settembre 2010

ringraziamenti

guardo piastrelle odio piastrelle.
Io telefono, ai ristoranti, al mobilista strafottente, alla mia inesistente conversatrice inglese.
Io telefono
io corro
io guardo le piastrelle su internet.
    Le facciamo verdiglicineargento... ottanio? Sei tu che hai senso estetico, pensaci tu, però quelle no, quelle no. questo verde è troppo verde. Questo verde è troppo blu. Questo blu è troppo blu. Che verde ci sta bene col bianco?
Ma gli uomini vedono i 16 colori delle impostazioni base di windows, e poi si trovano con massicce incapacità espressive, e non riescono a farmi capire cosa c'è che non va in questo verde troppo verde.

Io divento un cane rognoso se osi dubitare della mia efficienza. Abbaio mordo e poi mi dispiace di aver morso mia madre.

Vincenzovalerio non mi legge più.
Outh9x non mi legge più
tanto non scrivo mai
è già un traguardo se riesco ad aggiornare lo status di facebook

mi derido e mi apprezzo quando ascolto i prozac più
mi derido e mi disprezzo
e mi apprezzo
mi disrisdo e mi asprezzo e mi arrido mi irrido mi irrigo
mi piscio addosso dal ridere e mi piango addosso dal piangere
mi irrigo appunto

Il mobiliere è sempre molto divertito dal fatto che io sia un ingegnere.
Io non sono un ingegnere, non sono neanche iscritta all'albo. Sono disoccupata. E sono depressa. E sai che ridere quando devo scrivere le lettere di presentazione e vendermi bene. Ci devo pensare un sacco alle qualità con le quali qualificarmi. E mi chiedo se ci credo. Se è vero. Se posso concedermi il lusso di ritenermi una persona socievole, affidabile, efficiente, ambiziosa, tuttoquellochevuoichetifacciaguadagnaretriliardi.
Il mobiliere è sempre molto divertito dal fatto che io sia un ingegnere. Lo diverte perchè sono donna ed il mio posto è ai fornelli della cucina che compro da lui. Ma io me ne frego e fingo che essere ingegnere sia una figata colossale, per le persone che si inchinano al mio passaggio e le loro facce mutare quando “in cosa sei laureata?” e magari si aspettano “petologia”  “nullologia” “scienza delle lumache grigie” così mentre aspettano e sfarfallano nelle ipotesi d'improvviso io li placco e “BIOINGENGNERIA! IA IA IA IA IA IA...” “ah”.
La mia unica soddisfazione da passive aggressive. Che ci vogliamo fare.

Lola vola

Tags: tag
 
08 Luglio 2010

dormire in lavatrice


orbene: sono in tesi ancora per poche ore.
Notte in bianco, spuntino alle 3 con zucchinemelanzanepeperoniunamozzarella e... cos'è che mi ero alzata a prendere? La red bull. Grandi dosi di taurina e caffeina, nella speranza di recuperare sonno chimico.

Però no. Perché sono le dieci e ancora sto aspettando che il mio cervello si risollevi e mi permetta di scrivere i ringraziamenti, non dico che si svegli ma che giusto mi faccia ricordare cosa devo dire e magari mi dia anche qualche fondamento di lingua italiana. Quindi sto a fare del riscaldamento, della neuroterapia riabilitativa.

Perchè sto male! A buso sto male! Sto male che ho un pugnale nello stomaco, è il caffè doppio che mi sono fatta alle sei. Alle sette sono partita da casa e per tutto il viaggio era un vaneggio continuo.
“è come se per tutta la notte bud spencer mi avesse preso a schiaffoni”
“è come aver dormito in lavatrice”
“ecco ora attenta a non svenire e precipitare dalla banchina sui binari”
“è come il rumore che fai strisciando i polpastrelli  su un palloncino gonfio al limite: squeakur-r-r-r-r-r-r-r”
“e questa testa in un sacchetto e questo stomaco in un altro sacchetto, e tiro un cavo di collegamento che finisce nella borsa della testa, giusto per non andare a sbattere contro gli alberi”
“se non mi investe qualche macchina, qualche camion, deve per forza venir fuori qualcosa contro cui sbattere, un... un.. un dragopesce con la bocca spalancata ecco, una creatura mitologica”
“ho degli occhi strani, stranamente belli, ma che cazz'è?” mi avvicino allo specchio “ho i bulbi oculari bianchi, senza neanche una delle venuzze che di solito si vedono, vuoi vedere che ho il sangue così stanco che non ce la fa nemmeno a girare per tutto il mio voluminoso volume?”

stommalestommalestommale.
Ridiamone.

Ah! Ah! E l'avete visto quel video? Quello di 4 minuti in cui una si asciuga i capelli col phon, ma non è che faccia qualcosa, che so, li tira con la spazzola, li butta un po' avanti un po' indietro un po' a destra e un po' a sinistra, ci mette un bigodino... nono non fa niente. Si gira attorno alla testa col phon e per tutta la durata si sentiranno si e no 3-4 frasi minime biascicate mentre tutto il resto è un “vuuuuuuUUUUUuuuuuiiiiUUUUUUIIIIuuuuu” continuo.
Non è che ho perso 4 minuti per sta roba, l'ho guardata a salti, ma quando mi sono resa conto di cosa fosse, ho avuto un attacco di riso convulso.  È così stupido che se non fosse stupido sarebbe geniale!

Per concludere, coso lì: rob brezsny che piace tanto a noi radical chic (cazzo, dovevano venire i gruppi di facebook a dirmi che sono radical schic perché mi piace il suo oroscopo, sennò io manco lo sapevo di essere radiscic), dicevo rob brezsny mi dice sempre cose giuste e sensate: per esempio oggi dice che è ora di mettere da parte tutte le scuse per non fare del mio meglio. Dice che devo darmi un pizzicotto sul sedere, e una pacca sulla testa. Che lui sa che sono rincoglionita e che sto cazzeggiando.
Dio come sono prevedibile. 

Tags: unipd
 
20 Giugno 2010

multitask

"parlami..."

"coccolami..."

"sì, ma... parla mentre mi coccoli!"

Tags: luca
 
16 Giugno 2010

Quantità e qualità


cazzo cazzo cazzo ricazzo, stracazzo, cazzissimo.

Merda merda merda supermerda, merda galattica e cagotto elettrico.

no. non funziona.

Resto con il bisogno di affibbiare epiteti indecorosi all'entità onnipotente.

Che tra l'altro non mi ha fatto niente di male.




tra 15 giorni comincia la sessione di laurea e ancora non so quando tocca a me. Arranco fino alla fine del capitol 4 della tesi quando scopro che la relatrice ha impietosamente mutilato i tre precedenti e sono tutti da riadattare.

cazzo cazzo cazzo ... (ad libitum)

 
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